Per la stampa degli attestati di vincita di un concorso olivicolo oppure delle etichette o del materiale a corredo di un olio sembrerebbe non esserci carta più adatta di quella ottenuta dai residui di produzione. L'ha ideata Favini: la linea Crush è infatti carta realizzata con sottoprodotti di lavorazioni agroindustriali e sostituiscono fino al 15% la cellulosa derivata dagli alberi.
Recuperata dai sansifici per estrarne olio adatto ad altri utilizzi (alimentari, riscaldamento, cosmesi), la sansa delle olive genera un ulteriore scarto: la sansa deoleata. Secondo i principi dell’economia circolare e con un tocco di upcycling, questa sansa deoleata viene micronizzata e miscelata per essere impiegata parzialmente come sostituto della cellulosa vergine per la produzione della carta, che presenta quindi minuscoli frammenti vegetali visibili alla vista e al tatto con una calda tonalità verde oliva: carta certificata FSC™, biodegradabile, prodotta anche con fibre riciclate post-consumo e con energia da fonti rinnovabili, con emissioni compensate.
La carta Crush è prodotta anche da altri residui della frutta, della quale assumerà il colore: mais, agrumi, kiwi, mandorla, nocciola, caffè, lavanda, ciliegia, cacao, cocco, uva. In questo caso, il detto "siamo alla frutta" indica sì uno stadio finale ma stavolta di valorizzazione e riuso creativo.